UN BAMBINO O UN PIATTINO?
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sfrappole_cosamangioggilupo

 

 

Ingredienti

 

farina     300 gr

2 uova

burro        30 gr

zucchero a velo 2 cucchiai

rum 2 cucchiai ( si si, rum, avete capito bene… )

lievito vanigliato 1 cucchiaino

sale 1 pizzico

 

 

Svegliati lupo, è carnevale!!

Chi è che parla?? Intanto nella padella sfrigola l’olio e un profumino delizioso si insinua sotto il suo nasone…

Di cosa si tratta?

Ma di sfrappole, miei cari! Non so come le chiamiate voi, ma dalle nostre parti rispondono a questo nome.

Ovvero all’assaggiatore commosso che chiede, sbriciolandola voracemente : ” Come ti chiami dolcetto sublime?? ”

” Sfrappolaaaaa ” fa appena in tempo a rispondere la malcapitata, prima di finire divorata.

 

Siete anche voi sgranocchiatori seriali di dolcetti di carnevale, non negatelo, ma… sapete anche cucinarli?

Si dà il caso che il lupo abbia una ricetta per voi, o meglio, la ricetta sarebbe della nonna, ma si sa che tra nonne e lupi intercorrono relazioni alimentari di vario genere e, quando il lupo pazienta e non mangia la nonna in un boccone, può capitare che benefici della sua saggezza e delle sue abilità culinarie.

 

Ma bando alle chiacchiere ( e non sto parlando delle chiacchiere dolci di carnevale, eh eh… ).

Mescolate gli ingredienti fino ad ottenere un impasto simile alla sfoglia ( se dovesse risultare troppo duro aggiungete un goccio di latte ), poi spianatelo con il mattarello e con la rondella tagliatelo in nastri che annoderete a casaccio.

Mettete a friggere un’abbondante dose di olio da frittura ( se vi va potete usare anche lo strutto, ohibò! ) e quando è bello sfrigolante iniziate ad immergere le vostre sfrappole e a cuocerle.

Non cuocetene troppe alla volta.

Man mano che diventano dorate ripescatele e mettetele a riposare su carta assorbente.

Ah, non dimenticate di spolverarle con lo zucchero a velo!

 

E quando saranno raffreddate, fate uno squillo e vengo ad assaggiarle.

Busserò alla vostra porta e voi chiederete:

” Chi éééééééé? ”

Io risponderò:

” Cappuccetto Rossooooo ”

Tanto la sapete la storia, no?

Aprite e, se ci trovate il lupo, fatela poco lunga.

Se le sfrappole saranno buone risparmierò la nonna…..

 

 

A merenda con il lupo

ottobre 1st, 2013 | Posted by Roberta C. in letture - (0 Comments)

 

 

 

E’ sempre nella laboriosa e creativa Emilia che incontriamo questo evento pensato per i bambini, nel contesto di Food Immersion, Festival di cucina creativa che si tiene a Reggio Emilia dall’11 al 13 ottobre.

Ai bambini è dedicato un workshop, sotto la sapiente guida di Vittoria Facchini, illustratrice di fama internazionale e allieva del grande maestro Emanuele Luzzati.

Non si scherza niente, ci si avventura nel mondo delle fiabe e si imbocca “una STRADA nel bosco e un andirivieni di personaggi: principesse disperse, streghe armate di mele velenose, nani laboriosi in pausa pranzo, bambine con sportine e lupi con lupesche acquoline”, tanto per citare la presentazione del workshop.

Siete curiosi?

Non vedete l’ora di avventurarvi per la selva in cerca di merende?

Affrettatevi: il nostro lupo è già partito alla ricerca del suo “pranzetto al sacchetto”!

Il lupo mangiafrutta

gennaio 15th, 2013 | Posted by Roberta C. in letture - (0 Comments)

 

 

 

Il lupo mangiafrutta, Laura Marcora con i Piccoli Cantori di Milano e Nicoletta Costa, Ed. Gallucci

 

Questa volta la ricetta prevede tra gli ingredienti un vecchio gioco, un lupo, frutta mista e musica.

E il risultato vi assicuro che è appetibilissimo.

Si tratta di un piccolo albo della Gallucci, che con la collana “Gli Abbecelibri” mette in pagina canzoni note, le fa illustrare a grandi illustratori e allega ogni volta un cd con la musica.

Audiolibri insomma, in una versione per bambini del tutto nuova, che vede Gallucci felicemente pioniere.

Nella collana, i generi musicali sono vari e si va dalla ballata tradizionale, alle canzoni dello Zecchino d’Oro, ai testi dei cantautori.

Questa volta finisce in musica, grazie a Laura Marcora, un vecchio gioco di gruppo, un’acchiaparella che molti di voi conosceranno sicuramente.

” Toc toc! Chi è? ” e la frutta diventa un pretesto per parlare di differenza e varietà e per presentarle come una ricchezza.

 

Io, il lupo e i biscotti al cioccolato

dicembre 19th, 2012 | Posted by Roberta C. in letture - (0 Comments)

 

 

 

 Io, il lupo e i biscotti al cioccolato, Delphine Perret, ed. Logos

 

Per i lupi ho un occhio di riguardo: tra queste pagine sono di casa.

Si tratta, questa volta, di un lupo così mite che non spaventa più nessuno, tanto che un bambino lo incontra per strada ritornando da scuola e pensa che sia un cane.

Diventano subito amici e il bimbo se lo porta a casa, emozionato all’idea di avere incontrato un lupo vero, proprio lui che ha una vita così tranquilla.

 

 

 

 

E cosa si fa mangiare ad un lupo, nascondendolo nell’armadio?

Ma yogurt e biscotti al cioccolato, che domande!

 

 

 

Il lupo si chiama Bernardo e il bambino gli trova un nome più adatto ad un animale feroce: Zorro.

E lo rieduca alla sana cattiveria lupesca.

 

 

 

 

E’ tenera e divertente questa storia che racconta l’amicizia e la diversità.

E bellissime sono le illustrazioni in bianco e nero di Delphline Perret, che strizzano l’occhio al fumetto.

 

 

Delphine Perret è una giovane illustratrice francese, diplomata presso la Scuola di Arti Decorative di Strasburgo e ha all’attivo una dozzina di libri di cui è autrice e altrettanti di cui ha curato invece la parte grafica.

 

 

In bocca al lupo

ottobre 24th, 2012 | Posted by Roberta C. in letture - (0 Comments)

 

In bocca al lupo, Fabian Negrin, Ed. Orecchioacerbo

 

Avete mai pensato a come il lupo avrebbe potuto raccontare la favola di Cappuccetto Rosso?

Fabian Negrin, genio di un genio, sì.

E allora dà voce al lupo e gli lascia narrare la sua storia.

Si chiamava Adolfo, il lupo, e non sapeva di essere cattivo, anzi forse non lo era affatto: mangiava animali per fame, consuetudine, tradizione e per una serie di motivi insomma, che presi ad uno ad uno non c’è margine per contestare.

Un bel giorno, passeggiando nel bosco, vide una bambina e gli parve subito meravigliosa, tanto che la seguì con una certa emozione.

 

 

 

 

 

E fu un po’ per caso e un po’ per disgrazia, che finì per mangiarsi nonna e bambina. Non certo per cattiveria.

Questo lupo ci fa simpatia e la sua goffaggine ci vede solidali e dipiaciuti.


 

 

 

 

Il cacciatore, come da copione, metterà la parola fine alla storia, ma per la prima volta lo vedremo con occhi diversi.

 

 

 

Negrin ci porta lontano con le sue splendide  illustrazioni, così piene e allo stesso tempo così leggere: una meraviglia davvero.

Il suo tratto riesce ad essere onirico e materiale allo stesso tempo, in questo caso con una forza e un’intensità speciali.

E nella veste di narratore, ci scuote dal torpore e ci fa riflettere sulle ragioni degli altri e sulla pericolosità dei luoghi comuni.

Non si potrebbe chiedere di più insomma e per questo trovo che ” In bocca al lupo ” sia uno dei libri per ragazzi più belli che mi sia capitato di scovare ultimamente.

 

 

 

L’orco, il lupo, la bambina e il bigne’, Philippe Corentin, ed. Babalibri

Come sempre ironico, Corentin mette in scena questo balletto divertente che vede un orco ingordo darsi da fare per portare a casa il suo bottino mangereccio. Non è facile impresa trasportare tre bocconcini così diversi ( un lupo, una bambina e un bignè ) che tentano di divorarsi l’uno con l’altro in un carosello grottesco. E l’orco insaziabile rischia alla fine di essere sgranocchiato a sua volta da un commensale imprevisto.

Buon appetito signor coniglio

giugno 12th, 2012 | Posted by Roberta C. in letture - (0 Comments)

Buon appetito signor coniglio!, Cloude Boujon, ed Babalibri

“Il signor coniglio è stufo di mangiare carote. Esce di casa per andare a vedere cosa c’è nel piatto dei vicini”. Ma gli altri animali mangiano cose strane, o disgustose, o introvabili. E c’è addirittura che mangia conigli!! Con un colpo d’ironia dell’autore il signor coniglio, passando di piatto in piatto, si ritrova dentro quello del lupo, trasformatosi improvvisamente in uno squisito bocconcino. E correrà di gran fretta alle sue amate-odiate carote, che mai gli sono sembrate tanto appetibili.

Una zuppa di sasso

maggio 4th, 2012 | Posted by Roberta C. in letture - (0 Comments)

 


Zuppa di sasso. Anais Vaugelade, ed Babalibri

C’è un vecchio lupo che bussa alla porta di una gallina e le chiede di entrare per preparare una zuppa sul suo focolare. Aprirà l’uscio di casa la gallina? Inaspettatamente si e noi varcheremo la soglia con il lupo, aspettandoci di ritrovare il pollo in pentola ogni volta che giriamo la pagina. E invece arriveranno altri animali, spinti dalla curiosità, e ognuno porterà qualcosa per arricchire la zuppa.

Il lupo non è cattivo e la gallina non è stupida dunque ( ma fortunata si, dobbiamo ammetterlo ): e sono due pregiudizi che crollano. I primi. Da qui la consapevolezza di come gli altri possano rivelarsi diversi da come ci aspettiamo.

Un racconto sul valore della fiducia, che fa meditare e che tiene i bimbi con il fiato sospeso, per poi sorprenderli e divertirli.

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