UN BAMBINO O UN PIATTINO?
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Amaretti

febbraio 23rd, 2015 | Posted by Roberta C. in ricette - (0 Comments)

amaretti_cosamangioggilupo

 

 

 

Ingredienti

 

farina di mandorle 190 gr

2 albumi

zucchero semolato 150 gr

zucchero a velo, come se piovesse

 

 

Era da dire che prima o poi sarebbe successo.

Il reparto dove tengo gli ingredienti per fare dolci, nella mia dispensa, è talmente pieno che fa pensare alle scorte che si fanno in vista di catastrofi naturali.

E c’è poco da stupirsi se ogni tanto l’ammasso di buste, sacchetti e vasi mi frana sulla testa.

Beh, il crollo di ieri mi ha fatto capitare tra le mani un prezioso sacchetto di farina di mandorle acquistato qualche mese fa, in un periodo in cui credevo che io e il glutine fossimo poco amici; devo dire che, di certe farine acquistate allora, al momento non so proprio che farne e le guardo con scarsa simpatia.

Cosa potrò mai combinare con quel sacchetto di polverina bianca che sembra talco e invece porta la scritta Farina di Riso?

Per non parlare della triste mescolanza grigiastra che risponde al nome di Farina di Grano Saraceno.

Insomma, ogni volta mi si affloscia l’umore e benedico il test per la celiachia che mi ha liberato dall’orrendo sospetto di dover fare a meno di focacce e panini per il resto dei miei giorni.

Detto questo, la farina di mandorle l’avevo comprata per fare cosa?

Ma gli amaretti, è chiaro!!

Vado a cercare il pizzino con la ricetta che mi hanno passato un po’ di tempo fa e mi metto all’opera.

E voi siete pronte?

Mano alla frusta ( o meglio allo sbattitore elettrico ) e via a montare a neve gli albumi.

Successivamente aggiungete lo zucchero semolato e continuate  a montare.

Quando non ne potete più passate alla farina di mandorle, che ingloberete un po’ alla volta e con mano leggera ( suvvia, pare che siate abituate a lavorare di cazzuola! ).

Ci siete?

Ora fate con l’impasto palline grandi come noci  ( che, oh si si, vi si appiccicheranno ovunque, ma voi non perdetevi d’animo ) e tuffatele nello zucchero a velo, prima di disporle, un po’ spiaccicate, sulla lastra del forno precedentemente foderata di carta forno.

Olè, girate la manovella sui 180° e lasciate cuocere per 10 minuti, in modalità statica.

Non ve ne andate, non girate l’angolo, non cedete alla tentazione di andare a stendere il bucato ( minchione che non siete altro ), o di rifarvi il trucco per uscire ( ma dove volete andare mai se tra poco sono pronti gli amaretti…. ) o di telefonare ad un’amica ( logorroiche ).

Sedetevi davanti al forno e guardate amorevolmente gli amaretti.

Insomma, in modalità statica pure voi.

Ve lo dice una che ha bruciato tanti di quei biscotti che ci si potrebbe sfamare il terzo mondo.

Così, non appena i vostri amaretti saranno giusto giusto dorati, ZAC!, tirateli rapidamente fuori e lasciateli raffreddare.

 

Mai stata così contenta che mi franasse addosso il contenuto della dispensa, io.

 

 

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