UN BAMBINO O UN PIATTINO?
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La cucina di Robin Hood

gennaio 20th, 2014 | Posted by Roberta C. in libri di cucina - (0 Comments)

 

 

 

La cucina di Robin Hood, Lonel Hignard e Alain Pontopiddan, ill. Aurèlie Guillerey

 

” Il cuoco del bosco è per natura un esploratore che va a cercare gli ingredienti indispensabili alle sue ricette ”

Comincia così questo ricettario del boscaiolo, o meglio di Hobin Hood.

A dire la verità si tratta, più che di un semplice ricettario, di un vero e proprio manuale che a tratti mi ha ricordato il vecchio e glorioso Manuale delle Giovani Marmotte.

Alzi la mano chi non ne possedeva uno!

Io avevo anche il Manuale di Nonna Papera, che ha segnato profondamente la mia infanzia.

 

Come dimenticare le caramelle di nonna papera, assolutamente orrende, marroni e appiccicose, che si attaccavano alla stagnola in modo irrimediabile, ma che erano la gloria delle nostre prime sessioni infantili di cucina?!

Ma sto andando fuori tema, anche se la vena nostalgica di oggi, mi porta l’urgenza di cercare in cantina i suddetti preziosissimi manuali per curiosare di nuovo tra le pagine e, perchè no, ripropovi qualche ricetta di disneyana memoria. Magari proprio quella delle caramelle di cui sopra.

Torniamo nel bosco e concentriamoci dapprima sull’equipaggiamento e gli utensili del cuoco boschivo.

Interessante anche il capitolo sulle Delizie da gustare strada facendo, in cui sono presentati alcuni frutti commestibili ( e fino a qui nulla di nuovo ) ma anche foglie masticabili per diletto ( quelle di acero e di tiglio ) e fiori da assaggiare o da succhiare.

Ho avuto un moto di commozione ritrovando menzionati i fiori di caprifoglio, che da bambina adoravo proprio per quella goccia di sciroppo che contenevano.

Deve essere la giornata dei ricordi questa….

Seguono i capitoli, più tradizionali, delle ricette salate e dolci, delle merende e delle bibite, tutte pensate utilizzando ovviamente i prodotti del bosco.

Se non avete mai assaggiato le orecchie d’elfo ( dolcetti di pasta sfoglia con nespole, mele e noci ) o le patate fiorite con i germogli di biancospino, è ora di correre ai ripari.

A chiusura del manuale, una carrellata di informazioni sulle piante utilizzate per le ricette e una serie di doverose raccomandazioni relative alla raccolta e alla supervisione dei genitori, onde evitare di finire intossicati.

Detto questo, viene voglia di avventurarsi per la macchia, con tanto di ricettario sottobraccio e di darsi alla vita selvatica.

 

 

 

 

Sono grasso

gennaio 17th, 2014 | Posted by Roberta C. in letture - (0 Comments)

 

Sono grasso, Chiara Rapaccini, Ed. Emme edizioni

 

Il titolo fa tremare.

E’ un titolo forte.

Grasso è un termine che non si usa, politicamente scorretto, che fa paura, che mortifica.

Indubbiamente abbiamo perso l’abitudine a chiamare le cose con il loro nome, ci siamo fatti prendere la mano dall’ansia di rendere la lingua benevola, inoffensiva e per certi versi va bene, ma a volte esageriamo.

Bisogna pur trovare il modo di affrontare certi argomenti usando parole che spaventano, per esorcizzarle e per sfatare il loro potere lesivo.

Il bambino che si racconta è grasso, ” così grasso che non entro neanche nel foglio” dice.

E di questo suo essere sovrappeso non ci risparmia i piccoli grandi drammi quotidiani, i nomignoli che gli affibbiano, il senso di inadeguatezza per non essere sottile alto e bello come gli altri, la mortificazione di un appetito insaziabile.

Fa outing, come si dice oggi, racconta, condivide e non tace i suoi drammi.

Ed è proprio da questa condivisione che inaspettatamente germoglia la leggerezza, soprattutto quando la condivisione vuole dire non solo parlare del proprio problema, ma anche trovare qualcuno che sia come te.

Sarà Marta, cugina parigina del suo compagno di banco, della cui fotografia è segretamente innamorato, che lo sgraverà di parecchie angosce: quando Marta gli si presenta in carne ed ossa…si rivela più carne che ossa.

Insomma anche lei è meravigliosamente, incredibilmente grassa.

E due pesi forti insieme si annullano, diventano leggeri e felici di essersi trovati.

Fanno le cose che amano, vanno in bici, cantano, saltano e mangiano ma a volte mangiano pure meno del solito, tante sono le cose da fare.

E soprattutto si piacciono e si trovano belli così, mica come quei rinsecchiti….

Una storia leggera e pesante insieme.

 

 

In cucina senza la mamma

gennaio 16th, 2014 | Posted by Roberta C. in letture - (0 Comments)

 

 

 

 

In cucina senza la mamma, Birte Muller, ill. Michael Neugebauer,  Ed. Nord-Sud Edizioni

 

Federico si chiede come mai la mamma debba sempre spignattare, quando potrebbe mettere nel piatto patatine, caramelle e cioccolata, per la gioia di tutti e soprattutto sua.

L’occasione per  sperimentare la sua personale visione della cucina viene quando la mamma dichiara che per una giornata si dovrà assentare e non potrà preparargli il pranzo.

Ma dovè il problema?

Federico accompagna il papà a fare la spesa e coglie l’occasione per fare qualche acquisto in autonomia.

E il grande giorno arriva!

Antipasto a base di cioccolato e caramelle e, a seguire, piatto unico a base di arachidi, per giunta sgranocchiate facendo zapping davanti alla tv.

Rabbrividite pure, mamme salutiste!

Su Federico si abbatte all’istante l’anatema di un simpatico mal di pancia, che gli farà apprezzare moltissimo la pasta al pomodoro che la mamma gli preparerà per cena.

Gradevoli le illustrazioni pastose e coloratissime di Michael Neugebauer.

 

 

Bilancia pesa alimenti

gennaio 9th, 2014 | Posted by Roberta C. in cavoli a merenda - (0 Comments)

 

 

 

 

 

Come le pesate le verdure di legno?

Non penserete che si possa usare una comune bilancia da cucina?

Pintoy ne fa una meravigliosa, a due piatti, con tanto di pesetti di diverso calibro.

Fossi in voi ci farei un pensiero.

 

 

Dolcetti croccanti ai frutti rossi

dicembre 2nd, 2013 | Posted by Roberta C. in ricette - (0 Comments)

 

 

 

Ingredienti

 

250 gr farina

50 gr zucchero di canna

1 bustina lievito vanigliato

100 gr burro rammollito

4-5 cucchiai di latte

1 uovo

125 gr frutti rossi secchi

zucchero bianco per spolverarli

 

Questi dolcetti sono una meraviglia.

Confesso la mia diffidenza: mentre li impastavo ( slogandomi una spalla ) pensavo che sarebbero saltate fuori delle mattonelle immangiabili e invece ecco che una volta messi a cuocere, dal forno si è sprigionato un profumino di burro di quelli che addolciscono l’animo.

Ebbene, abbiamo una nuova ricetta degna di essere condivisa.

Per la preparazione mischiare gli ingredienti su riportati; io in genere uso un mixer, ma questa volta i frutti di bosco gridavano pietà e mi sono ricordata per tempo di unirli al composto solo alla fine e di amalgamarli a mano.

E’ qui che la spalla ha sofferto: l’impasto ha più o meno la consistenza del calcestruzzo.

Sulla lastra da forno stendete una cucchiaiata per ogni biscottone, avendo cura di distanziarli l’uno dall’altro, perchè cuocendo lieviteranno.

Sulla superficie dei dolcetti spolverate zucchero bianco.

Infornate a 180° gradi per 15/20 minuti.

 

Letture con merenda

novembre 25th, 2013 | Posted by Roberta C. in cavoli a merenda - (0 Comments)

 

 

 

 

Quale connubio migliore?

Letture e merenda mi trovano molto favorevole.

Io ci andrei.

 

Piccoli gourmet crescono

novembre 25th, 2013 | Posted by Roberta C. in libri di cucina - (0 Comments)

 

 

Piccoli gourmet crescono, Sigrid Verbert, ed. Mondadori

 

 

Sigrid Verbert arriva in Italia, dal Belgio, nel 2004.

In tasca: una laurea in lettere, un baccalaureato in filosofia, un master in comunicazione enogastronomica.

E una grande passione per la cucina e per la fotografia.

Mischiate bene questi ingredienti, condite con una massiccia dose di creatività e cosa salta fuori?

Un blog, Il cavoletto di Bruxelles , che nella rete spopola.

Insomma, si tratta di una ricetta davvero riuscita, per dirla in termini culinari.

A cascata, una serie di libri di cucina, dove i sapori di terre diverse spesso si mescolano.

Sulla scia di queste pubblicazioni, logica vuole che alla nascita della figlia, nel 2011, Sigrid decida di scrivere anche di alimentazione per bambini.

E nasce così Piccoli Gourmet Crescono.

La veste è gradevole e alle foto dei piatti si alternano le illustrazioni di Chiara Buccheri, in un susseguirsi ricco di ricette e consigli.

Il tema conduttore è la ricerca di un equlilibrio ” tra nutritivamente responsabile, buono e pratico ” per dirlo con le sue parole.

Il libro si suddivide in quattro sezioni:

1 – Prime pappe ( 6-8 mesi )

2 – Piccoli gourmet crescono ( 8-12 mesi )

3 – Io mangio da solo ( 12-24 mesi )

4 – Mangiare insieme ( 24 mesi-99 anni )

In libreria lo sfogliavo, pensando alle pappette che preparavo per i miei piccoli e che avevano spesso per base il passatone di patate/carote/zucchine .

Qualche anno fa c’erano ricettari come questi, pieni di spunti e di consigli?

Se c’erano erano pochi e soprattutto nessuno me li aveva fatti conoscere, quindi continuavo a brancolare nel buio, o meglio a muovermi confusa tra i vapori del mitico passato di verdura, che regnava onnipresente sui fornelli.

Dunque, in un atto di solidarietà, ve lo voglio consigliare: munitevi di questo ricettario e procedete serene sulla via dello svezzamento.

Insomma, coltivate il vostro cavoletto e abbiatene cura fin dai primi piccoli pasti.

 

 

 

La cucina con i bambini

novembre 24th, 2013 | Posted by Roberta C. in libri di cucina - (0 Comments)

 

 

La cucina con i bambini, Annie Rigg, Ed. Il Castello

 

Questo libro è uno di quelli che ti chiama dagli scaffali per essere comprato.

Perchè?

Perchè è bello.

Oddio l’ho usato: ho usato questo aggettivo così banale!

Il mio prof del liceo ( memorie del secolo scorso ) avrebbe storto il naso in un moto di orrore. Mai adoperare questo aggettivo per commentare qualcosa: è piatto, è sciocco.

In questo caso, vorrei dire, è azzeccato.

Annie Rigg è una nota food stylist e si vede. Di pubblicazioni alle spalle ne ha parecchie, tutte di alto livello.

E il suo libro è proprio bello, dal formato alle foto.

Si tratta di una raccolta di ricette per piccoli cuochi assai ben fatta: il tema è quello della festa e dunque parecchi sono i dolci raccontati ( tra i quali anche svariati dolci tipici europei ), ma non mancano le golosità salate.

I percorsi sono chiari e di facile realizzazione.

Non resta che lasciarsi tentare, cedere al richiamo e buttarsi a capofitto nella preparazione di uno Shortbread scozzese.

 

 

 

La dotta, la grassa

novembre 14th, 2013 | Posted by Roberta C. in cavoli a merenda - (0 Comments)

 

 

 

Così è Bologna, nella tradizione popolare: grassa e dotta ( e rossa, ma questa è un’altra faccenda ).

Il 18 novembre alle 20.30 Vito presenta Sua Maestà il Tortellino, a Palazzo Pepoli, Museo della Storia di Bologna.

Scuole di pensiero a confronto.
Il tortellino: grande o piccolo? Ripieno crudo o cotto? In brodo, panna o ragù?
Ve la volevo segnalare, casomai passiate da queste parti.

Cucina in scatola

novembre 11th, 2013 | Posted by Roberta C. in cavoli a merenda - (0 Comments)

 

 

Avete mai cucinato due uova in una scatola da scarpe?

No? Allora siete indietro.

E occorre recuperare.

Questa domenica a San Giovanni in Persiceto avrete modo farlo.

Se starete attenti e vi impegnerete, potrete imparare a costruire una cucinetta partendo da una scatola da scarpe.

Il laboratorio in realtà è solo per bambini e si terrà presso Labicì, che ne inventa sempre di nuove e organizza laboratori a raffica,uno più interessante dell’altro.

Chiara e Federica vi aspettano.

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