UN BAMBINO O UN PIATTINO?
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Alla ricerca della frutta perduta

maggio 30th, 2014 | Posted by Roberta C. in letture - (0 Comments)

 

 

Alla ricerca della frutta perduta, Luca Novelli, Ed.Editoriale Scienza

 

Editoriale Scienza, bisogna dirlo, lavora bene, ma bene parecchio.

Questa volta ci porta indietro nei secoli, ai tempi del nostro Risorgimento e ci mette alle costole del Cavalier Francesco Garnier Valletti.

E di cosa si occupava costui? Creava imitazioni di frutti ed ortaggi e pare anche con grande abilità, dal momento che le sue opere riscuotevano grandi successi presso le più importanti corti d’Europa.

Il suo lavoro ci ha permesso di venire a conoscenza di frutti che ormai non esistono più e quindi è un lavoro è assai prezioso

Luca Novelli, raccontandoci la vita del Cavaliere, ci spiega cosa sono la biodiversità, la varietà, l’agricoltura biologica, le leggi dell’ereditarietà di Mendel, la selezione naturale e artificiale e molto altro ancora.

Le creazioni di Garnier Valletti sono giunte ai nostri tempi intatte e sono conservate al Museo della frutta di Torino.

Questa storia mi fa venire in mente la Festa dei Frutti dimenticati, che da ventitrè anni a questa parte si svolge ogni autunno a Casola Valsenio  ( Ra ) e che è una vera celebrazione della biodiversità.

 

 

 

Alla ribalta ogni anno azzeruole, giuggiole, sorbe, pere volpine, nespole, corniole, mele cotogne, esposte dalle aziende agricole in scenografiche bancarelle

I frutti autunnali sono raccolti da vecchie piante sopravvissute o da nuove piante collocate dopo la ripresa di interesse verso questi prodotti naturali.

Sbirciate qui, se siete curiosi.

E già che ci siete date una sbirciatina pure qui, ovvero al sito del Giardino delle Erbe “ Rinaldi Ceroni” che, in occasione della festa e negli altri giorni, incanta con le sue 400 piante officinali.

Insomma, c’è da pescare a piene mani, nel passato e nel presente.

Amanda e il cioccolato

aprile 29th, 2014 | Posted by Roberta C. in letture - (0 Comments)

 

 

 

Amanda e il cioccolato, Bernard Friot, ill. Anne Herbauts, Ed. Il Castoro

 

Avreste mai immaginato che una bambina potesse finire per non poterne più di mangiare cioccolato?

E’ quello che succede ad Amanda.

Suo padre, maestro cioccolataio, prepara ogni meraviglia: ” cioccolato fondente, bianco, al latte con le nocciole, ripieno di pasta di mandorla, e ancora cioccolatini pralinati, tartufi alla cannella….”, ma Amanda una domenica mattina dichiara di non poterne più.

” No papà, il cioccolato non lo voglio “.

E, com’è facile immaginarsi, suo padre si dispera.

Come andrà a finire la storia?

Potrete scegliere voi il finale, perchè il racconto ci sfugge di mano e prende tre direzioni diverse.

Friot accende la miccia della fantasia e ci porta ad esplorare le molteplici possibilità narrative nascoste dietro un incipit.

Divertenti le illustrazioni di Anne Herbauts, che vedono miscelarsi colore, fotografia e altri materiali, come ingredienti di una gustosa ricetta; peccato solo per la copertina, davvero poco accattivante, che non rende giustizia al lavoro dell’illustratrice.

 

 

 

Riporto anche la nuova versione francese, illustrata da Henry Meunier ed edita da Milan.

 

 

 

 

 

 

Parte tra due giorni, ovvero venerdì 28 marzo, la manifestazione de La Scienza in Piazza, promossa dalla Fondazione Mario Golinelli in collaborazione con il Comune di Bologna.

Il tema del 2014 sarà l’alimentazione: Food Immersion è il sottotitolo dell’evento.

In calendario dal 28 marzo al 13 aprile numerosissimi eventi, tra cui laboratori per i piccoli ( e non solo ), percorsi interattivi, incontri con gli autori ( i più svariati )

Si parla di cibo a 360 gradi, partendo dalla cucina ed esplorandone gli aspetti energetici, ambientali, economici e sociali.

Una vera immersione insomma nel cibo, tema caro a molti e caro soprattutto alla realtà bolognese, che già guarda all’Expo 2015.

Evento inaugurale il 28 marzo alle ore 16, alla Biblioteca dell’Archiginnasio:  “OLTRE EXPO 2015 RICERCA SCIENTIFICA E SOVRANITA’ ALIMENTARE” cui parteciperà anche Claudia Sorlini, presidente del Comitato Scientifico di EXPO 2015,  il prorettore alla ricerca dell’Alma Mater Dario Braga e Andrea Segrè, direttore del dipartimento agro-alimentare dell’Ateneo.

Potete consultare il programma dal sito.

Saranno coinvolti vari quartieri della città, teatro delle differenti attività, anche se la maggior parte degli eventi si svolgeranno in centro;  presso START, in Piazza Nettuno, i laboratori per i più piccoli.

Potrete soddisfare le vostre curiosità sull’alimentazione degli astronauti, costruire un orto in bottiglia, seguire i percorsi del cibo nelle pellicole cinematografiche, capire quali relazioni ci sono tra matematica e cucina e degustare cioccolato mentre lo forgiate in moneta.

E se non vi basta potrete anche imparare come si sgranocchiano insetti

Insomma, ce n’è per tutti i gusti.

E  c’è persino la notte bianca: sabato 5 Aprile.

 

Insomma, prenotate gli eventi a cui non volete mancare, altrimenti resterete a pancia vuota :

 lascienzainpiazza@golinellifondazione.org | 051.0251008; 051.19936110.

 

 

 

 

E’ con grande emozione che…annunciazione, annunciazione…vi rendo partecipi della venuta al mondo ( e soprattutto alle stampe ) di Teresita Fazzo Bang.

Ci vediamo in Fiera Sabato 22, al padiglione 33, dove si aprono i battenti finalmente anche ai bambini, grandi protagonisti dell’universo letterario a loro dedicato.

INCONTRI

Ore 17:30 – LIBRERIA

Presentazione del libro Teresita Fazzo Bang e il barattolo di moscerini, Rizzoli

Incontro con l’autrice Roberta Cassani. 

Non è necessaria la prenotazione. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Date una scorsa al programma del padiglione 33, cliccando qui.

 

 

Mi piace pensare che un laboratorio come questo cammina sulla linea di confine tra il commestibile e il mondo della carta, che è un po’ l’habitat del nostro Lupo.

Iniziative di questo tipo nascono dalle instancabili menti del team di ZOO, che ne inventano una ogni giorno.

E’ qui, nel cuore della città e sotto le volte di Strada Maggiore 50/A,  che si spargono con abbondanza manciate di becchime creativo per i nostri piccoli polli.

Ma cerchiamo di non perdere la rotta subito e lasciate che vi racconti che cosa si farà a marzo nei pomeriggi del 5 e del 12.

Si faranno panini e pasticcini ! direte voi, che avete letto il titolo del post di oggi.

Bravi, panini ( il 5 ) e pasticcini ( il 12 ).

Ma non vi azzardate ad assaggiarli perchè gli ingredienti saranno carta da pacchi gialla per il pane e carta colorata per i dolci.

 

 

 

Si segue il metodo Munari, esplorando il mondo della panificazione e poi lavorando con la carta bagnata, per chiudere in bellezza con letture di storie commestibili.

Non avete capito?

Fa niente: bisogna avere il coraggio di sperimentare.

Su prenotazione. Il laboratorio ha inizio alle 17,30.

 

 

 

 

 

 

ZOO   Strada Maggiore 50/A,   40125 Bologna

tel. 333 440 5692


 

 

Fratellino Zuccavuota

febbraio 20th, 2014 | Posted by Roberta C. in letture - (0 Comments)


Fratellino Zuccavuota, Lucia Panzieri, ill. Samantha Enria, Ediz. Lapis

 

Questa storia è incantevole.

Ci sono un bimbo e una mamma.

Anzi, ci sono un bimbo, una mamma, e un fratellino in arrivo.

E’ novembre, periodo delle zucche, e la mamma panciuta ne va pazza.

In famiglia si scherza, fantasticando che il bambino in arrivo possa nascere con i capelli rossi e le lentiggini, dopo essersi sorbito tanta zucca, fino a che il fratellino fa un sogno che lo preoccupa moltissimo: il nuovo bambino nascerà con una zucca al posto della testa e si tratterà nientemeno che di una zucca vuota!!

 

 

 

Occorre allora correre ai ripari e cercare di riempire la testolina del piccolo con mille informazioni.

E’ così che ogni esperienza finisce trasmessa al pancione: i suoni del mondo ( dall’acqua che scorre all’olio che frigge in padella ), la vitamina C delle arance con lo zucchero preparate per la mamma, le conchiglie appoggiate sul pancione in estate e fiumi di parole sillabate con zelo.

 

 

Poi un giorno Zucca vuota si decide a nascere.

E non ha lentiggini, nè capelli rossi, ma soprattutto ha una testa come si deve, mica una zuccavuota!

Che sollievo!

Ora ha anche un nome, ma chissà com’è il piccoletto accorre ogni volta che è chiamato Zuccavuota.

Perchè tutto ciò che è stato fatto passare  dentro quella pancia è arrivato puntuale a destinazione!

 

Bave di ragno a colazione

febbraio 12th, 2014 | Posted by Roberta C. in letture - (0 Comments)

 

 

Bave di ragno a colazione, Manuela Monari, ill. Evelyn Daviddi, Ediz. Alfa Edizioni

 

Anche le mamme mostro si preoccupano.

E la mamma di Grugno Baffo è tra queste.

Perchè il suo piccolo sta seduto a tavola e mangia educatamente?

Non salta, non fa la verticale sulla seggiola, non si sbrodola e non risucchia. Che vergogna!

Come può un piccolo mostro essere così tranquillo?

La mamma di Grugno Baffo corre dal medico in cerca di un aiuto, per capire come mai il suo cucciolo si ostini a fare tutte quelle orribili cose da balordi esseri umani.

E la cosa più inquietante è che a Grugno Baffo piace mangiare cose tremendamente sane!

Ama le verdure e la frutta, perchè sono buone e…gli fanno la pelle bella!

Robe da non crederci…

Niente larve di baco da seta e niente spiedini di pneumatici per lui.

E soprattutto niente bave di ragno a colazione.

Il medico suggerisce una pozione fatta di ingredienti orrendi ( c’è la ricetta, se volete sperimentarla anche voi… ) per vedere di  ” scatenare la mostro-agitazione, la rabbia gorgogliante, la forza ruggente e il buon odore del brutto e dell’orrido”.

Ma nulla sarà efficace per riportare sulla retta via Grugno Baffo, che sceglierà di trasferirsi nel mondo degli uomini e preferirà viaggiare da nord a sud assaggiando cose buone qui e là, leggere libri e intrattenere piacevoli conversazioni con gli umani.

E’ divertente questa storia, molto articolata e interattiva:  c’è un cd allegato che contiene giochi e schede con i mostri, che possono essere trasformati e stampati per incollarli alle ultime pagine del libro.

Mostruosamente accattivanti le illustrazioni coloratissime di Evelyn Daviddi.

Il mistero delle fiabe divorate

gennaio 30th, 2014 | Posted by Roberta C. in letture - (2 Comments)

 

 

 

Il mistero delle fiabe divorate, Carolina d’Angelo, ill. Andrea Rivola, Ed. Kite Edizioni

 

Che le fiabe e le storie pullulassero di cose da mangiare noi ce n’eravamo già accorti.

Ma evidentemente non siamo gli unici.

C’è un ladro misterioso infatti che ha deciso di approfittare di questo tripudio di dolci e tramezzini, biscotti e focacce e che salta da un libro all’altro per divorare tutto, spinto da un’ingordigia insaziabile.

 

 

 

Quanto scompiglio tra le pagine e quanti reclami!

Che fine fa la casetta di marzapane di Hansel e Gretel? E Biancaneve, senza l’aiuto della mela, incontrerà il principe?

Si sa, togli un biscotto da qui e un’altro da lì e gli equilibri cambiano.

 

A ristabilire l’ordine delle cose ci pensa Giovanna, la cui libreria è saccheggiata dal ladruncolo e saranno proprio i lamenti di Biancaneve a farla accorrere.

Questa storia di Carolina d’Angelo è incantevole, lisergica al punto giusto e le illustrazioni di Andrea Rivola, visionarie ed evocative, fanno il resto.

 

 

Meraviglioso l’espediente della sagoma bianca degli alimenti divorati, che si impongono per sottrazione nella pagina colorata.

 

 

L’edizione francese de “Il mistero delle fiabe divorate”, Le mistére des contes croqués (Passepartout) è stata presentata in dicembre ( 2013 ) al Museé Rabelais a Seuilly in occasione dell’inaugurazione de L’appétit vent en lisant.

Tema di questa interessantissima mostra proprio la relazione tra il cibo e la letteratura.

Pane per i nostri denti insomma…

La pizza magica

gennaio 29th, 2014 | Posted by Roberta C. in letture - (0 Comments)

 

 

La pizza magica, Anna Mattarelli, ill Paola Formica, Ed. Bruno Mondadori

Questo libro è vecchiotto: la sua pubblicazione risale al 1999 e forse oggi si fa fatica a trovarlo, tanto che io l’ho pescato in biblioteca.

Caterina ha una nonna stramba, nè vecchia, nè dolce, nè gentile, ma molto divertente.

Ed è con lei che impasta e inforna una pizza speciale, in un turbinio di ingredienti da far girar la testa.

Ma l’ultimo ingrediente, una misteriosa polverina che la nonna sparge prima di infornare la pizza, resta un mistero per Caterina.

Cosa sarà?

Io sono dovuta andare a leggere la soluzione scritta a rovescio in fondo all’ultima pagina per scoprirlo, ma voi sarete sicuramente più intuitivi.

 

Indovina chi viene a pranzo

gennaio 22nd, 2014 | Posted by Roberta C. in letture - (0 Comments)

 

 

Indovina chi viene a pranzo, Sandro Natalini, ill. Agnese Baruzzi, Ediz. Fatatrac

 

Che fantastica baraonda, che circo demenziale salta fuori da queste pagine!

Non sapevo esattamente che cosa aspettarmi quando ho girato l’angolo della copertina, come fosse la porta di una casa, e mi sono ritrovata inaspettatamente proprio dentro un’abitazione, per la precisione nella sala da pranzo di un’originale e rumorosa famiglia.

Alzi la mano chi non ha mai avuto la gioia di patire ( scusate il gioco di parole, ma era irresistibile ) un pranzone di famiglia, di quelli con la nonna ottantenne, la zia bisbetica, il cugino petulante e lo zio mangione.

Tra queste pagine tutto il repertorio di un teatrino famigliare “comediocomanda”, raccontato con grande ironia e riccamente illustrato da Agnese Baruzzi, che inscena benissimo il caos casereccio di un dì di festa.

Non mancano piccole perle di rassicurante quotidianità, come le partite di rubamazzo o il mago Silvan, che riemergono da un vissuto domestico dal sapore un po’ antico.

E’ un racconto divertente, che si chiude su un piatto di tartine.

Una manciata di ricette, all’inizio e alla fine del libro, per preparare appunto tartine e sandwich.

Allegramente mangereccio.

 

 

 

 

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