UN BAMBINO O UN PIATTINO?
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Non si gioca a tavola

giugno 14th, 2016 | Posted by Roberta C. in letture - (0 Comments)

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Non si gioca a tavola, Chiara Balzarotti e Guido Quarzo, ed. Editoriale Scienza

Non si gioca a tavola!

Oppure si?

Dopo che avrete dato un occhio a questa fantastica raccolta di progetti creativi e culinari messa in piedi da Editoriale Scienza, credo che deciderete che si può, eccome.

All’opera Chiara Balzarotti, autrice di libri per bambini e creativa, che questa volta si è divertita ad inventare ben diciotto piste per costruire riciclando. E per cucinare.

Funziona così: si parte da un alimento e si costruisce un oggetto strampalato con il suo contenitore, poi si passa a cucinare…il contenuto.

Non si butta via niente insomma.

I lavoretti sono divertenti e vengono spiegati chiaramente, con tanto di lista di materiali necessari alla costruzione, e le ricette sono semplici e danno grandi soddisfazioni ai pargoli.

Ma non pensiate che sia finita qui!

Ogni alimento porta in dote una storia, raccontata nientemeno che da Guido Quarzo.

Ad accompagnarci lungo il percorso due perdsonaggi: Arturo, volpe ingeniosa e Mosquito che , in quanto mosca, preferisce ronzare sul cibo e si intende di ricette.

E adesso ditemi se avrete il coraggio di buttare il contenitore dei tortellini, quando sapete che può trasformarsi in uno squalo , o la scatoletta del tonno che promette di diventare un’astronave…

Chi l’ha mangiato?

settembre 24th, 2015 | Posted by Roberta C. in letture - (0 Comments)

 

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Chi l’ha magiato? Emanuela Bussolati e Federica Buglioni, Ediz. Editoriale Scienza

 

L’educazione alimentare inizia presto e così Editoriale Scienza questa volta ha pensato di rivolgersi ai più piccoli.

L’ultimo volume della collana Ci provo gusto, uscito da poco, è proprio per i pupattoli dai due anni di età e si tratta di un albo cartonato e “finestrato”, che guida il bimbo alla scoperta degli alimenti amati dagli animali.

Chi ha assaggiato la mela? Dita grassocce sollevano l’aletta ed ecco che compare quel ghiottone dell’orso.

Ma la mela piace anche a noi! Non mangiamo forse la torta alle mele con la stessa golosità?

E così via, di alimento in alimento, ci si tuffa nella prima lezione di ecologia, scoprendo le cose che piacciono sia agli animali che agli umani.

Semplice ed immediato il messaggio: la natura provvede e nutre tutti quanti.

E al lupo cosa piace?

Per il momento il lupo si sgranocchia questo libro con gusto!

Ce ne saranno altri?

 

Storie in frigorifero

maggio 26th, 2015 | Posted by Roberta C. in letture - (4 Comments)

 

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Storie in frigorifero, Emanuela Bussolati e Federica Buglioni, Ed. Editoriale Scienza

 

 

Ci provano davvero gusto Federica Buglioni ed Emanuela Bussolati a sfornare libri che parlano di cibo e così, dopo “Il club dei cuochi segreti” e “Giochiamo che ti invitavo a merenda”, esce il terzo prezioso volume della collana “Ci provo gusto”.

Il titolo è “Storie in frigorifero” e badate bene che dovete avere un frigorifero davvero capiente per contenerle tutte, perchè sono tante e tutte molto appetibili!

Si tratta questa volta di andare ad esplorare in giro per il mondo, per scoprire storie vere che riguardano il cibo e la tavola.

E per ritrovare le origini delle abitudini alimentari si viaggia non solo per il globo, ma anche nel tempo.

Sapete cosa succedeva nel settecento sui vascelli che solcavano gli oceani?

Avreste mai detto che i marinai e i feroci pirati bevevano spremuta d’arancia, come fate voi a colazione?

E se doveste essere invitati ad una tavola giapponese per sorbirvi un brodo, ricordatevi di risucchiare rumorosamente per dichiarare il vostro apprezzamento…

Insomma, c’è da curiosare per scoprire un mondo che non immaginate, dall’origine della cioccolata e del caffè, al primo utilizzo delle posate.

E la storia, la grande storia, si mischia ai racconti sul cibo, come la lunga Marcia del Sale di Gandhi o il Boston Tea Party con cui nel diciottesimo secolo in America si protestò contro le ingiuste tassazioni britanniche.

Date un’occhiata alle prime pagine e sbirciate il racconto dei pesci delle tempeste.

 

 

 

Il libro è strutturato in brevi capitoli e si può leggere e consultare cominciando dalle storie che più incuriosiscono.

Ogni argomento narrato é illustrato piacevolmente da Emanuela Bussolati ed é seguito da una piccola raccolta di brevi aneddoti, che si prestano ad una consultazione leggera e rapida.

Adatto alla lettura autonoma dei bambini dai 7 anni in su, è a mio avviso anche un preziosissimo strumento didattico da usare a scuola, per arricchire i percorsi di educazione alimentare che tante maestre e maestri intraprendono.

 

In caso vogliate assaggiare qualche argomento dei due libri precedenti della collana, mordete, ops!, cliccate qui.

 

 

 

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Bologna Children’s Book
Fair si avvicina.

Stiamo parlando della Fiera del Libro per Ragazzi, appuntamento imperdibile e attessissimo per gli addetti ai lavori del mondo dell’editoria dedicata all’infanzia.

Bologna caput mundi per quattro giorni, quest’anno dal 30 marzo al 2 aprile.

E come ogni anno attesissimo è l’annuncio dei vincitori del Bologna Ragazzi Award, che riconosce i libri migliori dal punto di vista del progetto grafico-editoriale.

Fiction, Non Fiction, New Horizons e Opera Prima, sono le quattro categorie principali, a cui si affianca da quattro edizioni a questa parte una sezione speciale Bologna Ragazzi Digital Awards, riservata all’editoria digitale, volta a premiare il meglio delle apps sviluppate per il mercato dei giovani lettori.

Si tratta di riconoscimenti assai ambiti nel settore e il livello delle opere che partecipano è altissimo.

Ma veniamo alla novità che ci tocca più da vicino, ovvero che vede alla ribalta per il 2015 i libri per ragazzi legati all’argomento cibo.

Quest’anno, ad un mese dalla chiusura del Bologna Children’s Book Fair, apre i battenti a Milano un’altra attesissima Fiera Internazionale, ovvero l’EXPO, il cui tema sarà niente meno che “Feeding the Planet, Energy for Life”, ovvero “Nutrire il pianeta”.

E in questa occasione il BolognaRagazzi Award ha presentato una speciale sezione, ovvero un’ulteriore categoria di concorso:

“Books & Seeds”/ “Libri & Semi”, dedicata a temi quali agricoltura, coltivazione biologica, biodiversità, cibo, abbondanza e deficit alimentare, nutrizione, sicurezza e cucina.

Ad affiancare la Giuria internazionale di BolognaRagazzi Award, una seconda Giuria di esperti di questi temi, presieduta da Susanna Tamaro, autrice di “Cuore di ciccia”, storia di un bambino e della sua relazione molto speciale con il suo frigorifero.

Ebbene, sono usciti i nomi dei vincitori se volete farvi un’idea dei libri premiati per ogni categoria, potete curiosare qui .

Se invece volete indagare la categoria “Book & Seeds” date un’occhiata, ma intanto ve li anticipo.

 

Vincitore della categoria:

 

 

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Menzioni

 

 

Frigo Vide

Testo di Gaёtan Daurémus
Seuil Jeunesse (Paris, France, 2009)

 

punado

 

Un Punado de Semillas

Testo di Monica Hughes / Luis Garay
Calibroscopio Ediciones/Ediciones Ekaré (Buenos Aires, Argentina / Barcelona, Spain – Caracas, Venzuela, 2013)

 

cusin

 

Une cusine qui sent les bon les soupes du monde

Testo di Alain Serres / Aurélia Fronty
Rue du Monde (Voisins-Le-Bretonneux, France, 2012)

 

tabble

 

A Table!

Testo di Martine Gasparov / Violaine Leroy
Gallimard Jeunesse (Paris, France, 2014)

 

kulin

 

Wytwórnik kulinarny

Testo di Katarzyna Bogucka / Szymon Tomiło
Wytwórnia (Warsaw, Poland, 2014)

 

cake

 

The Largest Cake in the World

Testo di Young-Eun Ahn / Seong-Hee Kim
Junior Gimm-Young Publishers Inc. (Gyeonggi-do, South Korea, 2014)

 

Insomma ce n’è per tutti i gusti.

Pizza

febbraio 4th, 2015 | Posted by Roberta C. in letture - (0 Comments)

 

 

 

 

 

Pizza, Emile Jadoul, Ediz. Ecole des Loisirs, Collection Pastet

 

Piove.

Come oggi qui da noi.

In casa, un cane, un pollo, un maiale e un’anatra giocano, ma si annoiano un po’.

Facciamo che io sono il pollo ( la mia propensione per il genere è ormai riconosciuta ).

Voi chi siete?

Al cane viene fame e  d’altronde come si fa a non pensare al cibo quando il brutto tempo ci costringe al chiuso?

I quattro amici pensano un po’ a cosa mangiare, poi decidono di ordinare una pizza.

Ma quando la pizza verrà consegnata, nessuno avrà voglia di aprire la porta e di affrontare il freddo e la pioggia.

 

 

 

 

 

Ogni animale dirà la sua ed è divertente ascoltare le parole di ognuno riguardo al tempo.

« il fait un froid de canard »  dirà l’anatra

« un temps de cochon » si lamenterà il maiale

« un temps à ne pas mettre un chien dehors »  recriminerà il cane

Perchè siamo in Francia, non ve l’avevo detto…

Alla fine sarà il pollo, virtuoso pollo!, ad aprire l’uscio e a ritirare le pizze.

 

 

 

 

 

Una storiella piccina, raccontata e illustrata con maestria da Emil Jadoul, magnifico disegnatore belga.

I tratti sono lievi, le ambientazioni appena accennate, ma i personaggi s’impongono con una personalità spiccata.

A pensarci bene il Belgio è davvero una terra magica, pullulante di illustratori di prim’ordine….

 

E dunque voi avete già ordinato la vostra pizza?

E soprattutto, sapete già chi andrà ad aprire l’uscio?

 

 

Il club dei cuochi segreti

dicembre 1st, 2014 | Posted by Roberta C. in letture | libri di cucina - (0 Comments)

 

 

 

 

Il club dei cuochi segreti, Emanuela Bussolati e Federica Buglioni, Ediz. Editoriale Scienza

 

Vi avevo lasciato con il fiato in sospeso, dicendovi delle due uscite di Editoriale Scienza per la nuova collana Ci provo gusto.

Siete andati a sbirciare da soli?

Vi siete fatti un’idea anche del secondo titolo?

Beh, farò finta di niente e vi racconterò tutto come se non sapeste nulla…

Il club dei cuochi segreti è il titolo del volume dedicato ai ragazzini più grandi.

Ed è anche il nome di un gruppo appunto segretissimo, quello di quattro cugini che passano in campagna dai nonni le vacanze di Natale, di Pasqua e quelle estive.

Insomma ce n’è per tutte le stagioni.

I cugini scoprono il mondo dell’orto, il cielo stellato estivo e altre meraviglie della natura e alla fine di ogni avventura c’è una ricetta, facile da eseguire e spiegata chiaramente.

Viene voglia di sperimentarle subito.

Date una guardatina qui intanto, se volete un primo assaggio…

Tra le pagine corrono di soppiatto animali di ogni tipo: ricci silenziosi in punta di piedi e polli starnazzanti, lombrichi umidicci e lente lumache, che attraversano la storia ognuno con il proprio passo.

E tra germogli ,funghi e le più svariate erbe, c’è vita in abbondanza per fare numerose esperienze.

L’intento didattico insomma è portato pienamente a termine, ma senza pedanteria alcuna e la storia dei quattro piccoli esploratori si segue d’un fiato.

Accattivante la grafica, che vede alternarsi fotografie alle illustrazioni vivissime di Emanuela Bussolati e che utilizza font diversi per la parte narrativa e per le ricette.

Più che una storia come tante, sembra un diario, un quaderno degli appunti e anche questo cattura il piccolo lettore, chiamandolo a far parte del club segreto.

E poi posso dire una cosa ancora, da lettrice della vecchia guardia quale sono, di quelle che ancora si affezionano ai libri di carta?

Ebbene, gli angoli smussati di questa collana mi fanno impazzire.

Tutte storie, direte voi.

E invece mica vero.

Il formato ricorda un taccuino e viene voglia di infilarlo nella tasca della giacca e di uscire subito in cerca di un orto.

Abbiate pazienza…

 

 

 

 

Giochiamo che ti invitavo a merenda?

novembre 21st, 2014 | Posted by Roberta C. in letture - (2 Comments)

 

 

Giochiamo che ti invitavo a merenda? , Emanuela Bussolati e Federica Buglioni, Ediz. Editoriale Scienza

 

E che si fa? Non si va?

A fare merenda intendo.

Alzi la mano chi non sente in questa domanda un’eco di familiarità, chi non ricorda come un’invito del genere aprisse magicamente la porta al mondo del gioco.

Giochiamo che?

E questa volta il teatro è la cucina, quella vera e quella finta, quella fatta di zuppe sassose e quella invece fatta di torte commestibili che profumano di merenda.

Cosa c’è di meglio per avvicinare i bambini al cibo, che giocare a cucinare?

Editoriale Scienza allunga l’occhio all’Expo 2015 e inaugura una felice nuova collana che porta il nome di Ci provo gusto.

L’intento è quello di entrare con i bambini nel mondo del cibo e di contribuire alla loro consapevolezza alimentare, imparando a conoscere gli alimenti di qualità, quelli gustosi, che fanno bene e che sono anche divertenti da preparare.

Per ora sono usciti due libri, di cui Giochiamo che ti invitavo a merenda è quello rivolto ai bambini più piccoli, dai tre anni in su, per intenderci.

Si tratta di un preziosissimo manuale, zeppo di…ehm…ricette per confezionare torte e biscotti, cioccolatini e verdure, ma anche cucinette e banchetti da mercato.

Ebbene si, tutto si può costruire, riciclando materiali di ogni tipo.

Come dite, le zuppette con le foglie le sapevate già fare?

Ma ci scommetto che non vi era ancora venuto in mente di preparare succulente fette di cheese cake con dei triangoli di spugna gialla, o di friggere pesci azzurri ritagliati nel pannolenci celeste.

E le cucinette le sapete costruire, partendo da quei due cartoni destinati al cassonetto?

Dilettanti.

Leggete e imparate.

E  vi divertirete forse più dei vostri figli.

Vi lascio un paio di chicche, per sbirciare in anteprima. Si tratta dei video tutorial realizzati con le autrici.

Siete pronti?

Le parole magiche sono:

cucinetta

cibo finto

pasta di sale.

 

A proposito di autrici, non si scherza niente.

Si tratta di Emanuela Bussolati, che nel 2013 si è portata  a casa un premio Andersen come migliore autrice completa.

Nell’editoria per ragazzi lavora da un bel pezzo, come illustratrice, ma anche come direttrice editoriale di Piccoli e La Coccinella.

E’ lei che ha ideato e cura la serie de I Quadernini (Editoriale Scienza) e il suo Tararì Tararera (Carthusia) si è aggiudicato il Premio Andersen nel 2010 come miglior libro 0-6 anni.

Anche Federica Buglioni è un’autrice di tutto rispetto, ma è anche  traduttrice e redattrice.

Nel 2006 a Milano ha fondato, con Fiorella de Matteis, l’associazione Bambini in Cucina, che lavora con bambini, genitori e insegnanti sull’educazione alimentare e organizza laboratori e incontri di formazione.


 

 

 

Le straordinarie macchine del Signor Mustacchio, Ilaria Guarducci, Ediz. Camelozampa

 

Genio d’un genio la Guarducci!

Sentite un po’ quale storia ci racconta.

Voi che sicuramente siete dotati di ogni amenicolo che la tecnologia possa offrire, che avete telefonini in grado di fare il caffè, book reader di ultima generazione, che giocate a tennis palleggiando con un replicante che abita dentro lo schermo della tivvù e che il microonde l’avete acquistato quando facevate l’asilo.

Voi, dico proprio voi, non la vorreste una macchina che si chiama Infornacaccole?

Ah si? Non siete di quel genere?

Leggete libri di carta, telefonate con l’apparecchio degli anni ’70 e la televisione la guardate in bianco e nero?

Fa lo stesso.

Sono sicura che davanti alle invenzioni del Signor Mustacchio non sapreste resistere.

In tema di riciclo se la cava alla grande il Signor Mustacchio: le sue macchine tramutano le peggio schifezze in appetibili doni ( ma appetibili per davvero! ).

L’Infornacaccole tramuta caccole in pasticcini.

 

 

La Cacca e Caccole Cadeaux confeziona regali preziosi ( a partire da? immaginate voi…).

E si riciclano pure sonori Rutti ( si proprio rutti ) trasformandoli in musica ( note di rutti ).

Le invenzioni del Signor Mustacchio sono irresistibili e la gente sgomita per comprarle.

Ma il riciclo comporta dei rischi e qualcosa si inceppa anche nel mondo di Mustacchio ( mica solo da noi capitano certi disastri…).

Dico io però: si poteva leggere con più attenzione il libretto delle istruzioni, dove in piiiiiiccolissimo era scritto che i cadeaux prima o poi tornavano al loro stato originale!

 

 

Vi lascio immaginare lo sgomento di chi si trova con diademi di caccole o, peggio, con torte che sicuramente di cioccolato non sono più.

 

Questo albo illustrato è carico di un’ironia intelligente, capace di divertire tantissimo i bambini ( e non solo ).

Che voglia farci riflettere sul consumismo che ci affligge? O sulle insidie del riciclo? O su quanto sia opportuno non farsi ingannare dalle apparenze?

Interpretatelo un po’ come volete.

Sicuramente ci fa ridere parecchio.

 

 

 

Un mammut nel frigorifero

novembre 8th, 2014 | Posted by Roberta C. in letture - (0 Comments)

 

 

 

Un mammut nel frigorifero, Michael Escoffier e Mattieu Maudet, Ed. Babalibri

 

Non so nel vostro frigorifero, ma nel nostro a volte si nascondono cibi storici, direi datati…che vengono in genere denominati “i fossili”.

Se ne stanno acquattati dietro la confezione delle uova o dietro il cavolfiore che a casa nostra a sua volta invecchia dignitosamente al fresco, fino a che non passa a miglior vita ( in genere nella pattumiera, ma non diciamolo in giro ).

Poi un bel giorno i fossili saltano fuori e tu sei presa da nostalgici ricordi di quel dì in cui li hai acquistati, magari al mercatino rionale del sabato: un piccolo gioiello della produzione territoriale, ora rinsecchito e ricoperto di una suggestiva moquette azzurrina….

Come l’hai potuto dimenticare al freddo per tanto tempo?

Detto questo però, posso assicurarvi che nel nostro frigorifero un mammut giammai si vide.

Ma ogni casa fa storia a sè e in quella di Noè successe un giorno che aprendo il frigo…saltò fuori proprio un mammut!

Il papà di Noè non ci voleva credere, fino a che non apri controllò con i suoi occhi e….un mammut!! Oh no!

 

 

E tra urli e schiamazzi la povera bestia fu quella che si spaventò di più e con un balzo da acrobata saltò giù dal ripiano e se ne scappò in giardino, per andarsi a nascondere su un albero.

Neanche i pompieri riuscirono a tirarlo giù e alla fine si rassegnarono tutti a tornarsene in casa.

 

 

Nottetempo però Flavia, la sorellina di Noè, sgattaiolò silenziosamente in giardino e con poche paroline sussurrate convinse il mammut a tornarsene da dove era venuto.

E non siete curiosi a questo punto di sapere dove se ne va ad accucciarsi la bestiola?

Non vi resta che leggere il racconto tutto d’un fiato.

 

Meravigliosamente surreale questa storia e del tutto in sintonia con le logiche di ragionamento dei più piccoli.

 

 

La carota gigante

novembre 6th, 2014 | Posted by Roberta C. in letture - (0 Comments)

 

 

La carota gigante, Satoe Tone, Ed. Kite

 

Ci scommetto che voi una carota gigante non l’avete mai trovata in vita vostra.

No no, non vi scaldate, lo so che mangiate sano, che prediligete le verdure, che siete del partito “vitamine e fibre”, ma una carota così non vi è mai capitata in sorte, neanche al più puro dei vegani.

Oddio, mi viene da sorridere, ricordando certe strisce dei Peanuts in cui Linus attende con fiducia il Grande Cocomero, chiedendosi se è abbastanza puro per essere prescelto; evidentemente certe suggestioni mettono radici nell’animo…

Ma tornando a noi, non vi è mai successo perchè voi non vivete nel mondo di Satoe Tone.

Fatevene una ragione.

Il carotone capita in sorte a sei conigli bianchi, che si danno parecchio da fare  per disotterrarlo e poi si lasciano trasportare dalla fantasia chiedendosi cosa fare del tubero.

 

 

 

Lo si potrebbe usare come un veliero e solcarci i mari: il ciuffo farebbe da frastagliata vela.

Oppure ci si potrebbe volare per il cielo come fosse un dirigibile.

E perchè non seminare fiori sul quel ciuffo che pare un giardino, per solleticare le nuvole con un rigoglioso giardino pensile?

 

 

 

 

E perchè non metterla in verticale e farne un condominio dove abitare tutti insieme?

 

 

 

 

Dopo tutte queste ipotesi strampalate si comincia a insinuare in voi il dubbio che i nostri coniglietti siano in un serio stato di ipoglicemia?

E’ proprio così, la fame fa brutti scherzi.

Ma un barlume di ragione i nostri la recuperano e finiscono per celebrare degnamente la carota, sgranocchiandola come ogni coniglio di buon senso farebbe.

E così sia.

 

Satoe Tone, validissima illutratrice giapponese, ha vinto il Premio Internazionale di Illustrazione 2013 in occasione della Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi di Bologna, riconoscimento istituito dalla Fiera in collaborazione con la Fundación SM.

Oniriche le atmosfere dei suoi racconti e altrettanto piene d’incanto le immagini.

Insomma un felice connubio di narrazione e illustrazione.

Quindi, ancora carote, prego.

 

 

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